Viva Palermo Viva Santa Rosalia!

Prende il via il 395esimo Festino di Santa Rosalia. Festa di piazza, è diventata l'appuntamento più importante della città di Palermo: centinaia di persone, anche provenienti da paesi o province, si ritrovano ogni 14 luglio, per iniziare la processione con cui si rende omaggio alla Santuzza che liberò la città dalla peste. 

La storia ci racconta, infatti, che nel 1625, la Santa salvò Palermo dalla peste e ne divenne la patrona, esautorando difatti, gli altri patroni della città, tra cui Cristina, Oliva, Ninfa e Agata. 

Così ogni 14 luglio da quel fatidico 1625, sfila un Carro trionfale, costruito appositamente anno per anno a tema sempre diverso, con sopra la statua di Rosalia, una specie di emblema civico per mostrare la ricchezza e lo sfarzo della nostra città.

Alla Santuzza, per una notte intera, si dedica la festa più cristiana e più immorale del capoluogo siciliano. La Festa, dai palermitani chiamata “U Fistinu” è un immenso ex voto popolare dedicato a Rosalia: per grazia ricevuta ma col tempo tale ricorrenza si è spogliata delle caratteristiche sacre (lasciate unicamente al 4 settembre giorno dell’”Acchianata” al santuario) per diventare un enorme spettacolo, di attenzione gastronomica, godereccia ed economica.

Una festa fatta di polpo bollito, babbaluci, birra atturrunata, acqua e zammù, muluni, scaccio e fuochi d'artificio all'urlo di "Viva Palermo, viva Santa Rosalia!”.

La passiata iniziata a Porta Felice scende lentamente lungo il Cassaro e si conclude alla Marina tra la gioia sudata degli astanti, indubbiamente sazi e fieri di essere palermitani. 

E’ la masculiata al termine dei fuochi d’artificio a decretare la fine della festa. 

“Anche stavuota ce l'abbiamo fatta!”